Stabilità dei pendii con SLOPE

A mio avviso SLOPE by GeoStru è un ottimo software per la verifica della stabilità dei pendii naturali e dei fronti scavo, permette di considerare diverse disomogeneità costituite da strati e lenti di materiali differenti, livelli di falda variabili, topografie irregolari ed elementi stabilizzanti (muri di sostegno, gabbionate palificate e paratie, tiranti attivi e passivi, chiodature, terre rinforzate, elementi di rinforzo, trincee drenanti ecc.).

L’input è veloce grazie alle numerose tecniche di modellazione implementate:

  input grafico tramite mouse,
  input numerico in forma tabellare,
  lettura dati da foglio di calcolo,
  da file DXF,
  da file ASCII,
  lettura del profilo topografico da TRISPACE, GEOSTRU MAPS, BING MAPS o GOOGLE MAPS…

SLOPE è un software che ha un’interfaccia utente “professionale”, molto intuitiva.

Segue un esempio di utilizzo
Il modello della sezione geotecnica, rappresentato in figura, è stato generato dal programma attraverso l’importazione di un file DXF.
Si vuole stabilire se il versante in frana venga stabilizzato da una paratia tirantata di pali disposti a quinconce.

versante

Si esegue un calcolo vincolato in modo da simulare il più fedelmente possibile la superficie di scorrimento del corpo in frana.
L’autore scelto è Bishop, altri metodi di calcolo implementati in SLOPE sono: Fellenius, Janbu, Morgenstern e Price, Spencer, Bell, Sarma, Zeng Liang e il metodo DEM.
I parametri geotecnici del terreno sono riportati nella seguente tabella.

stratigrafia

Come previsto dalle Norme Tecniche, i parametri geotecnici sono stati ridotti e sono state considerate in fase di calcolo le forze d’inerzia generate dal sisma (analisi pseudostatica).
Si riporta nel seguente grafico la rappresentazione dell’andamento delle tensioni tangenziali e normali lungo la superficie di scorrimento.

graf_tensionijpg

Il programma fornisce una relazione di calcolo, inclusi cenni teorici, il dettaglio del calcolo viene fornito in forma tabellare.

Metodo di Bishop (1955)
Con tale metodo non viene trascurato nessun contributo di forze agenti sui blocchi e fu il primo a descrivere i problemi legati ai metodi convenzionali. Le equazioni usate per risolvere il problema sono:

modello                                 concioI valori di F e di DX per ogni elemento che soddisfano questa equazione danno una soluzione rigorosa al problema. Come prima approssimazione conviene porre DX = 0 ed iterare per il calcolo del fattore di sicurezza, tale procedimento è noto come metodo di Bishop ordinario, gli errori commessi rispetto al metodo completo sono di circa 1 %.
risultati

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